· 

Mail da inviare ai destinatari indicati

Parco nazionale d'abruzzo lazio e molise

UNA QUESTIONE NAZIONALE DELLA MOBILITà

Alla Regione Abruzzo 

urp@regione.abruzzo.it 

Alla Regione Lazio  

urp@regione.lazio.it

A Trenitalia e Ferrovie dello Stato Italiane 

ufficio.stampa@fsitaliane.it 

Alla  Azienda Tua 

segreteria@tuabruzzo.it

Alla  Azienda Sangritana 

segreteria.sangritana@sangritana.it

e p.c. al Pnalm  

segreteria.direttore@parcoabruzzo.it

 

PNALM, UNA QUESTIONE NAZIONALE DELLA MOBILITÀ

 

La raggiungibilità e valorizzazione turistica del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm), come di tutti i parchi nazionali aventi finalità di tutela della natura, non può dissociarsi dal supporto del Trasporto Pubblico quale asse portante della mobilità sostenibile.

 

I virtuosi esempi offerti dal Parco Nazionale Svizzero (PNS) e dalle politiche di mobilità attuate in un paese a noi confinante non possono continuare a essere ignorati.

Anche il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise deve potersi permettere di incentivare e promuovere l'attività escursionistica nell'esclusivo utilizzo del trasporto pubblico.

 

Pertanto chiediamo alle regioni e alle aziende di trasporto competenti di operarsi congiuntamente fin da subito e in una fattiva collaborazione al fine di raggiungere similari risultati, senza altri indugi e ingiustificati ritardi.

 

Per tradurre le parole con i fatti chiediamo:

  • L'immediata istituzione di un servizio bus, in una prospettiva di alimentazione elettrica, tra i nodi di scambio di Avezzano e Castel di Sangro sul modello dell'Autopostale svizzero fra Zernez (CH) e Malles (IT), ovvero a cadenzamento orario con possibilità di trasporto bici per soddisfare la potenziale domanda di turismo sostenibile. Tale servizio su gomma dovrà trovare ottimali coincidenze con gli orari di Trenitalia nel nodo di scambio modale di Avezzano quale imprescindibile condizione all'attuazione della tanto sbandierata quanto disattesa integrazione modale e tariffaria. L'obiettivo da perseguire è quello già raggiunto da decenni dalla Svizzera, oggi pubblicizzato nella formula "Un viaggio, un biglietto", a dimostrazione che la cosa è realizzabile e dipendente solo dalla volontà politica e amministrativa.
  • In vista dell'attuazione dei progetti di velocizzazione della ferrovia Roma-Pescara, per non tagliar fuori il Parco dall'integrazione modale, parte costitutiva dello stesso progetto ferroviario, chiediamo l'istituzione di servizi bus con scambi intermodali nelle stazioni di Carrito e/o Anversa che ridurrebbero notevolmente le distanze stradali tra la ferrovia e il Parco.

Alle rituali obiezioni per le quali all'incremento dei servizi bus mancherebbe il supporto dei "grandi numeri" della domanda rispondiamo facendo osservare quanto siano prive di fondamento e lungimiranza, e la dimostrazione è nei numeri stessi:

 

Il Parco Nazionale Svizzero accredita solo 150 000 visitatori l'anno a fronte dell'oltre un milione del Pnalm e la quota di turisti che si avvale esclusivamente del trasporto pubblico raggiungeva il 32,1% già nel 2012 a fronte di una quota inferiore all'1 % del Pnalm. La domanda di turismo natura dai bacini antropizzati di Roma e Napoli, vittime del riscaldamento climatico, è sicuramente notevole e va opportunamente intercettata con incentivanti servizi di trasporto.

I servizi di trasporto pubblico al servizio di pregiate località turistiche devono uscire dalla logica riduttiva calibrata solo su pendolari e studenti per aprirsi alle potenzialità di un turismo maturo che sceglie il trasporto pubblico in linea con le migliori politiche di mobilità e sviluppo sostenibile.

Estratto dai progetti ferroviari delle FS italiane sul raddoppio della linea Roma-Pescara:

"Dalle analisi sul tessuto sociale e territoriale emerge che il contesto di riferimento necessita di essere supportato da uno sviluppo del sistema trasportistico regionale in tutte le sue componenti principali, in termini di performance e di connessioni intermodali, così da valorizzare le potenzialità territoriali e sociali che ancora risultano inespresse anche a causa delle carenze infrastrutturali." ... "Il Progetto, analizzato in sinergia con gli altri interventi previsti sulla linea Roma-Pescara, assume una rilevanza strategica nella definizione di un nuovo e più efficiente sistema di mobilità integrata e sostenibile, in quanto permetterà il miglioramento dei collegamenti ferroviari intraregionali in termini di accessibilità e offerta dei servizi di trasporto intermodale, incentivando, altresì, la fruibilità turistica sostenibile dei territori interessati e supportando nuove dinamiche di sviluppo correlate."

TURISMO SENZA AUTO

FAMIGLIE SENZA AUTO

Adesioni pervenute:

(in aggiornamento)

 

Alleanza Mobilità Dolce

 

Kyoto Club

 

T&E - Transport & Environment


Note integrative

Attualmente l'Ente Parco (su comunicazione ricevuta dal direttore) sta proponendo a Trenitalia l'istituzione di fermate intermodali, connesse a servizi bus per raggiungere il Parco, presso le stazioni di Carrito e/o Anversa (quest'ultima attualmente irraggiungibile dai regionali). Soluzioni che consentirebbero di ridurre notevolmente le distanze stradali percorse dai bus. Ad esempio nel  caso di Villetta Barrea si ridurrebbero da entrambe le stazioni a soli 48 km.

Questa proposta sarebbe certamente più avanzata sul piano dell'integrazione modale rispetto alla corsa su gomma della Sangritana tra Roma e Pescocostanzo, le cui ultime corse risalgono al 2020.

Al momento la cosa non sembra però di facile realizzazione considerando le note carenze infrastrutturali della ferrovia, a meno che Trenitalia riorganizzi orari e percorrenze dei regionali. I treni RV provenienti da Roma non effettuano fermate presso tali stazioni obbligando a cambi ad Avezzano che allungano notevolmente i tempi di percorrenza rispetto alle attuali e desolatamente scarse possibilità di scambio con la Tua ad Avezzano.

Al contempo però sarebbe estremamente opportuno avanzare fin da subito questa proposta a Trenitalia in vista dei progetti ferroviari di velocizzazione della Roma-Pescara, o altrimenti di un riordino degli orari in funzione di questa prospettiva. Estremamente importante e tempestivo non solo in considerazione della scarsa vocazione intermodale di Trenitalia dimostrata nell'impietoso confronto con le FFS, ma soprattutto perché nei progetti stessi di velocizzazione e di sbandierata intermodalità non si fa alcun cenno alla raggiungibilità del Pnalm con servizi integrativi di bus (vedasi sopra).

Scrivi commento

Commenti: 0